God bless America!
Mentre ascoltavo l’album “My prerogative” di Britney Spears mi è saltato in mente di fare un post sulle elezioni americane,che,essendo di rilevante importanza anche per il resto del mondo,mi sembra anche in un certo senso doveroso fare.
Comincio dal “curriculum” del nostro amico,primo presidente degli USA afro-americano
Barack Hussein Obama,nato il 4 agosto del 1961 a Honolulu
La prima circostanza che gli ha accordato grande notorietà è stata la convention democratica del 2004, della quale ha pronunciato il discorso di apertura. Il 10 febbraio 2007 ha annunciato ufficialmente la sua candidatura per le elezioni del 2008 (quelle che oggi ha vinto).
Dopo un lungo testa a testa ha battuto a sorpresa l’ex first lady e senatrice dello stato di New York Hillary Clinton (ritenuta dai sondaggi la favorita) alle elezioni primarie del Partito Democratico Americano. Il 3 giugno di quest’anno Obama ha ottenuto il quorum necessario per la nomination democratica, diventando così il primo nero a concorrere per entrare alla Casa Bianca da presidente per uno dei due maggiori partiti. Ha ottenuto l’investitura ufficiale durante la convention del partito che si è tenuta a Denver tra il 25 e il 28 agosto.
E’ stato il più giovane senatore per lo stato dell’Illinois e attualmente è l’UNICO senatore di colore. Il padre è Kenyano e la madre è bianca,viene dal Kansas.
Oggi:
La vittoria di Obama è quasi totale,si estende dall’est all’ovest degli Stati Uniti.
Non c’è dubbio che si è trattato di un trionfo e questa volta gli elettori hanno confermato i sondaggi che vedevano unanimemente vincitore il candidato democratico. Obama conquista il voto popolare staccando McCain di quattro milioni di voti e conquista almeno 335 voti elettorali (ne bastavano 270) quando ne devono essere assegnati ancora 49. Vince in Florida e Ohio, i due Stati che avevano portato Bush alla Casa Bianca nel 2000 e nel 2004, conquista la Virginia, dove l’ultima vittoria democratica risaliva al 1964, con tre punti di vantaggio e ottine una clamorosa vittoria, sia pure per poche migliaia di voti in North Carolina, lo Stato del profondo sud dove l’elettorato afro-americano ha fatto la differenza. Quando mancano da assegnare solo tre Stati è leggermente in testa in Montana e Indiana e leggermente indietro in Missouri. Stravince la battaglia del West conquistando in un colpo solo Colorado, Nevada e New Mexico.
Dopo una campagna elettorale più simile a una guerra,persino l’antagonista del partito Repubblicano McCain ha telefonato al nuovo presidente per congratularsi con lui per la sua schiacciante vittoria.
Mentre nel Grant Park di Chicago una folla immensa si preparava a festeggiare,Obama ha ricevuto anche le congratulazioni di Bush: “Presidente eletto, mi congratulo. Che fantastica notte per lei, la sua famiglia e i suoi sostenitori. Io e Laura abbiamo chiamato per congratularci con lei e sua moglie. Prometto di rendere dolce questa transizione. Lei è in procinto di intraprendere uno dei più grandi viaggi della vita”.
Incredibile come i politici si assomiglino tutti,sia in italia che in america…prima,durante la campagna elettorale,si sputano addosso,tirano fuori i cavilli più ignobili,le storie più squallide pur di mettere in cattiva luce l’avversario politico,poi,una volta fatto il presidente,si fanno le telefonate e si è grandi amici.
Buona fortuna,presidente! (e cerca di non deludere nessuno!)